VALLE SABBIA, LAGO D'IDRO, LAGO DI GARDA
Elenco associati:
i tesori del Lago di Gar
da e della Valle Sabbia
Per scoprire quanto di prezioso esiste
nel territorio del Benaco, conviene partire da Sirmione, caratterizzata dal suo
Castello una rocca scaligera del XII
secolo con torri imponenti e mura merlate circondate dall'acqua dalle Grotte di Catullo, una delle più interessanti
aree archeologiche italiane, ma anche
dalle sue piazze, dai porticcioli e da
certe viuzze piene di negozi e prodotti
tipici. Desenzano, centro della movida
gardesana, offre una piazza Malvezzi
ricca di colori, ma anche un castello in
grado di regalare notevoli emozioni,
con le caratteristiche torri rettangolari
e circolari, rivelando inaspettati ricordi
del periodo romano con i resti di una
villa romana tardoantica dagli spetta colari pavimenti a mosaico. I borghi
fortificati di Moniga, Padenghe e So
iano, tipici esempi di castelli comunali
eretti intorno al X secolo per resistere
alle invasioni, si stagliano sulle colline
gardesane. A Manerba, affacciandosi
dalla Rocca, il visitatore si troverà al
cospetto di languidi scorci sui panorami del Benaco, tra acque, colline, iso
le e montagne. In questo viaggio alla
scoperta di un Garda diverso da quello più "leggero" e più vivace delle discoteche, non può mancare una sosta
al Vittoriale degli Italiani, a Gardone
Riviera, una vera e propria cittadella
monumentale che si trova sulla collina
in un rigoglioso trionfo di parchi e giardini. La villa, risalente ai primi ‘900,
ospitò Gabriele D'Annunzio e ne riflette
tutta la geniale eccentricità. L'impianto
comprende un anfiteatro, piazze e altri
edifici che danno un'idea molto con
creta della sensibilità culturale dell'artista e del suo vivere spesso oltre le regole e le convenzioni. Da non perdere
una visita alla Rocca Visconteoveneta
di Lonato e alla Casa del Podestà che
ospita la prestigiosa Fondazione "Ugo
da Como". Abbandonando le rive del
lago di Garda, la provincia bresciana
offre un altro specchio d'acqua dalle
suggestioni innegabili: il lago d'Idro,
adagiato nella Valle Sabbia. La Pieve
Santa Maria ad Undas di Idro, di stile
romanico, e la Rocca d'Anfo, complesso fortificato del XV secolo che domina
tutta la valle e il lago, sono esempi unici di storia monumentale.
vacanze in movimento
sul Lago di Garda e in
Valle Sabbia
Quando si parla di Lago di Garda si
pensa subito agli sport acquatici, quelli che hanno reso famoso quest'angolo
di "mare dolce", dalle caratteristiche
così particolari da attirare ogni anno
migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Soprattutto nella zona dell'alto lago,
da Gardone Riviera a Limone, per
gran parte dell'anno il panorama è
reso variopinto dalla presenza di windsurf, tavole a vele, aquiloni, kitesurf e
imbarcazioni di ogni tipo. Infatti, grazie al vento sempre presente, questa
parte del lago si mostra un po' meno
placida e più ondosa e dinamica, porgendo le sue acque come luogo ideale per certi sport acquatici; come an
che sul lago d'Idro. E altrettanto ricca
è l'offerta per gli amanti di sport più...
terrestri. In mountain bike, ad esempio,
si può scegliere di avventurarsi in Val
tenesi, ma anche di esplorare l'entroterra tra Toscolano a Gargnano, tra le
caratteristiche limonaie e un panorama
mozzafiato che si apre sui monti di Tre
mosine. In Valle Sabbia si può scegliere di pedalare costeggiando la valle e
il lago, tra Vestone e Idro, o addentarsi
lungo i sentieri tra Anfo e il Forte di
Cima Ora. I più coraggiosi possono
scegliere di arrampicarsi sulle pareti in
Valtenesi o sulle falesie di tutta la Valle
Sabbia, da Vestone a Bagolino fino al
Gaver; oppure di librarsi in volo con
un deltaplano, o con un parapendio a
Barghe, Gardone Riviera o sul Monte
Pizzocolo. Se si preferisce la quiete di
una partita a golf, l'offerta del Benaco
è ricca, con i Golf Club di Cunettone,
a Salò; di Bogliaco, a Toscolano Maderno; di Arzaga, a Calvagese del
la Riviera, e di Soiano del Lago e di
Pozzolengo. Molti i maneggi presenti
su tutto il territorio gardesano, a De
senzano, Lonato, Puegnago, Soiano,
Bedizzole, Toscolano Maderno e Tignale, ma anche in quello valsabbino,
a Casto e Sabbio Chiese.
I vini del lago di garda
I vitigni del Benaco offrono vere e proprie delizie per gli enologi più sofisti
cati, sempre nel segno di qualità nella
tradizione. Il Garda Classico Chiaretto
è sicuramente tra le produzioni vinicole
più particolari della zona, con il suo
caratteristico colore rosato, ottenuto
grazie a una singolare tecnica produttiva. Si utilizzano solo uve rosse e il
segreto del suo particolare tono rosato
è nel mantenere per un periodo di tempo molto limitato il mosto con le buc
ce, allo scopo di non caricare troppo
il colore. Il Chiaretto è molto versatile,
infatti, si sposa benissimo con una vasta gamma di piatti, dai più delicati a
base di pesce di lago, fino ai casoncelli bresciani, risultando impareggia
bile anche con un orientalissimo sushi.
Frutto di una vera rarità enologica è
I
il Garda Classico Groppello, un rosso ricavato da uvaggi scelti coltivati in
Valtenesi e dopo un invecchiamento di
almeno due anni; delicato, speziato,
piacevole, vellutato e dalle note frutta
te, si accompagna divinamente a primi piatti saporiti, a carni e formaggi.
Specialità vinicola del Garda è il Lugana, produzione DOC, che, con il
suo colore giallo paglierino brillante, il
gusto secco, asciutto e vivace, si presta come stuzzicante aperitivo, ma anche in regale accompagnamento agli
antipasti e ai pesci di lago. Il Lugana
DOC Superiore, dal gusto intenso, ampio e persistente, si ottiene da un affi
namento di almeno un anno in legno o
acciaio e si sposa bene con il pesce di
lago, gli insaccati e i formaggi dolci.
La variante di Lugana Spumante presenta un caratteristico perlage vivace e
persistente, un profumo fresco, intenso
e un gusto asciutto. La zona tra Sirmione, Desenzano e Lonato può vantare
anche la produzione di un altro vino, il
San Martino Della Battaglia, un bianco di grande carattere ottenuto con
l'80% di uve Tocai; ottimo da dessert.
L'olio del Sebino e del Garda
Il microclima nel territorio vicino al lago
è l'ideale per coltivare gli olivi, piante
preziose, che qui raggiungono in molti
casi età secolari; e dalle loro olive si
ricavano preziose gocce di gusto puro,
in grado d'insaporire ogni piatto, regalando carattere anche al più banale. La
tradizione olivicola, sia nella zona del
lago di Garda sia in quella del Sebino,
coincide praticamente con la storia stessa di queste popolazioni. Le prime testi
monianze risalgono infatti già all'epoca
preromana. L'Olio Sebino DOP è un
vanto per i contadini della zona che si
affaccia sul lago d'Iseo; una produzione tipica da sempre, un vero e proprio
orgoglio della Rivera degli Ulivi, da
Sulzano a Zone, da Monteisola a Sale
Marasino, a Marone, grazie ai numero
si frantoi della zona, che in alcuni casi
propongono anche visite e degustazioni. Il colore dell'Olio Sebino è verde
chiaro, con sfumature di un bel giallo
intenso; il gusto è fruttato, dai leggeri
sentori di piccante e di amaro. Sono circa 27 i comuni compresi nella denominazione di Olio Garda Bresciano DOP,
da Botticino fino all'alto lago. Il colore
di quest'olio del Benaco è tipicamente
giallo oro che tende al verde e sprigiona delicati profumi di oliva verde, sen
sazioni di carciofo e di erba di campo.
Il sapore è equilibrato, dalla leggera
sensazione di amaro e piccante, con
un retrogusto di mandorla dolce.
i formaggi del Lago
di Garda e della Valle
Sabbia
Il formaggio più famoso di questa
zona, il Bagoss, prodotto caseario di
autentica eccellenza, è valsabbino e
precisamente della zona di Bagolino. Si tratta di un formaggio a pasta
cruda, la cui qualità è garantita da
uno specifico marchio di tutela; con
sistente, compatto,si presenta con il
suo tipico colore giallo e può essere
sottoposto a vari tipi di stagionatura,
che ne determinano caratteristiche organolettiche diverse ma sempre di alto
pregio. Solo nel periodo maggio/
settembre, in Valvestino, nel territorio
montano di Magasa, si produce un
formaggio vaccino a pasta dura molto
pregiato, il Formaggio di Tombea. Il
suo profumo di sottobosco è accompagnato, al palato, da un gusto dolce,
con sensazioni di latte e fiori di montagna, con un retrogusto amarognolo e
una punta di acido. L'alto Garda regala ancora emozioni con la Formagella
di Tremosine, dalla caratteristica forma
circolare, la pasta semicotta, elastica,
compatta, con scarsa occhiatura e dal
colore giallo intenso. Il sapore della
Formagella è dolce, non aggressivo,
comunque sapido e deciso.
feste e sagre sul Lago di
Garda e in Valle Sabbia
Nel periodo carnevalesco, Bagolino s'investe del titolo di capitale del
carnevale storico della Valle Sabbia
grazie al suo "Carnevale Bagoss",
una tradizione che si perpetua dal XVI
secolo. Coloratissime le feste in maschera di tutti i paesi gardesani. Rag
gruppa carri allegorici provenienti da
tutta la provincia la sfilata di Bedizzole. Ad aprile, a Lonato, i profumi di
"I Fiori nella Rocca", e "Il Giardino di
Delizia" a Bogliaco. Tra maggio e giugno, Polpenazze del Garda si riempie
di appassionati di vini, esperti enologi
e semplici curiosi per la Fiera del Vino,
un "circuito del gusto" dedicato alla
produzione vitivinicola del territorio,
con numerosi stand enogastronomici.
Tra giugno e luglio, è il Chiaretto il
protagonista della Fiera di Moniga del
Garda, con una mostramercato tutta
dedicata a questo particolare vino della zona. Pensata per tutti i buongustai,
a settembre, è la "Festa dell'uva" di
Sirmione, con degustazione di prodotti tipici e grigliate. Ancora eccellenze
del gusto e ancora nettare di bacco per la kermesse "Profumi di mosto",
che promette, nel mese di ottobre, un
viaggio alla scoperta del meglio dei
rossi della Valtenesi, tra le cantine del
Benaco bresciano.
bellezza e natura: il
Lago di Garda e la Valle
Sabbia
Partenza da Serle, frazione Villa, in
prossimità della Casa degli Alpini,
porta d'accesso privilegiata a questa
Riserva Naturale, che permette di cominciare l'esplorazione dell'Altopiano
di Cariadeghe. Il percorso, ben segnalato, si svolge attraverso strade sterra
te, boschetti, alternando salite e disce
se. Si passa dalla salita Canal del Luf,
per il sentiero Donna Guarneri, fino a
raggiungere la cima del Monte Ucia,
il punto più elevato dell'itinerario. Si
prosegue poi sul crinale, per dossi boscosi, scendendo verso il Fienile Rossino per continuare in direzione sud e
ritornare infine al punto di partenza.
Una bella camminata di tre ore per riempirsi gli occhi e i polmoni di natura
vera, tra masse rocciose, montagna e
tanto, tanto verde.
Costeggiando lo specchio d'acqua
gardesano, si giunge a Gargnano,
da cui si parte per un itinerario di circa un'ora e mezza alla volta di Sas
so, seguendo le semplici indicazioni.
Lo spettacolo naturale offerto è quello
del lago, ma anche di una natura rigogliosa e dei caratteristici terrazza
menti della zona, le limonaie. Con
una mezz'oretta ancora di cammino
si può arrivare a San Valentino; e facendo una piccola deviazione ecco
ci a un'imponente roccia contro cui
è addossato l'antico Eremo Bianco,
costruito intorno al 1600 dai superstiti
del flagello della peste. Da qui il panorama si apre verso Gargnano, con
l'incantevole Villa Feltrinelli famosa
anche per aver ospitato Mussolini nel
periodo della Repubblica di Salò fino
al lago e alla catena del Monte Baldo.