BRESCIA, PIANURA BRESCIANA, VALLE TROMPIA
Elenco associati:
i tesori di Brescia, del
la Valle Trompia e della
Pianura
Il centro storico della città emana storia
e cultura: la scoperta di Brescia parte
dal suo palazzo comunale, in epoca
medievale, il Broletto, fascinoso nelle
sue linee severe in cotto e pietra, tutta
via elegante e alleggerito dalle trifore
e quadrifore, e dalla caratteristica "torre del Pégol". Nella stessa piazza si
specchiano il Duomo Nuovo e il Duo
mo Vecchio, uno accanto all'altro ma
diametralmente opposti quanto a stile
architettonico, dimensioni e caratteristiche. Il più imponente e luminoso è
quello Nuovo, costruito tra il 1600 e
il 1800; mentre più "silenzioso" e intimo è il Duomo Vecchio, dell'XI secolo,
in pietra a vista e dall'insolita forma
circolare. Poco distante, ecco un altro
spazio unico, piazza Loggia, grande
largo realizzato tra il 1400 e il 1500,
che accoglie il Palazzo della Loggia,
esempio finissimo di architettura rinascimentale, ricco di decorazioni scultoree
e con una particolare cupola a scafo.
Ecco la chiesa monastica di San Fran
cesco; e in un attimo dai rumori della
piazza si passa a una pace e a una
serenità quasi dimenticate. La chiesa,
risalente al 1200, ha un caratteristico
stile tardoromanico, semplice e severo. Addentrandosi nel centro storico
della città, la prima cosa che salta agli
occhi è la Torre della Pallata, mirabile
esempio di torre romanica che, dalla
base quadrata, si slancia per 31 metri
a sovrastare il dedalo di viuzze che,
tra piazza Loggia, via san Faustino e
via Garibaldi, costituisce il cuore vitale
della città storica. La Chiesa di Santa
Maria delle Grazie consente un connubio di stili e bellezze non comuni; qui,
tra affreschi e stucchi, il Rinascimento e
il Barocco s'incontrano con equilibrio
sorprendente. Ricordi imperdibili della
Brixia Romana sono il Tempio Capitoli
no, voluto nel 73 d.C. dall'imperatore
Vespasiano e i resti, portati alla luce
dagli scavi del secolo scorso, del Te
atro romano. Molto altro offre la città;
basta passeggiare per corso Zanardelli, corso Palestro, corso Magenta, go
dersi piazza Arnaldo crocevia delle
serate bresciane – smarrirsi piacevolmente tra bar e ristoranti. Uscendo dal
la città e rituffandosi nella provincia,
cambiando campagna e scegliendo la
pianura bresciana, la cosiddetta "bassa", meritano uno sguardo le distese
di campi, le tipiche cascine ricche di
prodotti della tradizione più antica, i
borghi, le piazze, e non può mancare
una visita alla Pieve romanica di San
Pancrazio a Montichiari, del VVI secolo e ricca di affreschi e marmi. Ancora
in provincia; ma ora dalla pianura avvolta in una nebbia di fascino e mistero si passa alla valle, la Valle Trompia.
Da Brescia, l'ingresso per la valle è
Concesio, paese natale di Papa Paolo VI, che ne conserva ancora vivo
il ricordo, con la casa della sua infanzia e la Pieve del IX secolo. Sorge sul
colle sopra Concesio il Santuario della
Madonna della Stella, maestosa chiesa rinascimentale del 1500, scrigno
di gioielli pittorici e scultorei. In piena
Valle Trompia, ecco infine Gardone,
con la Chiesa di S. Maria degli Angeli, costruzione del XV secolo ricca di
affreschi cinquecenteschi.
cultura all'ombra
dei palazzi
Santa Giulia è il museo più famoso di
Brescia. Il complesso di edifici dell'antico monastero benedettino femminile
ha aperto le porte alla sua città per
condividere tutti i suoi immensi tesori,
ma anche per esaltare eccellenze artistiche, storiche e scientifiche prove
nienti da tutto il mondo, grazie al periodico allestimento di grandi mostre.
La città può vantare anche una grande
pinacoteca, in piazza Moretto, con
una ricca collezione di opere dei più
grandi artisti bresciani, dal Trecento al
Settecento. Corso Zanardelli ospita in
vece il Teatro Grande, il palcoscenico
emozioni, con un cartellone denso di
spettacoli, e tante sale ricche di storia. Il Castello accoglie nelle sue stanze due musei d'eccezione: il Museo
delle Armi, che in dieci sale espositive
propone una delle più complete raccolte europee di armature e armi antiche, esempio mirabile di quanto sia
sottile la linea che separa l'artigianato
dall'arte; e il Museo del Risorgimento, con una vasta selezione di cimeli
d'epoca che accompagnano il visita
tore attraverso questo eroico periodo
storico tutto italiano. Nella provincia
troviamo Bienno, che è considerato
il centro camuno tradizionalmente più
importante per la lavorazione del ferro; e qui è stato infatti allestito il Mu
seo Etnografico del Ferro, una fucina museo dove si ritrovano tutti gli antichi
attrezzi del fabbro, rare testimonianze
di una cultura ancora viva e ben radicata nella quotidianità. In Franciacor
ta, a Capriolo, un'azienda vinicola ha
creato il Museo Agricolo del Vino, con
l'esposizione di migliaia di oggetti del
la civiltà contadina. A Iseo, il castello
Oldofredi si propone come Museo del
la Guerra, con una ricca esposizione
di reperti e documenti relativi ai due
conflitti mondiali. A Ciliverghe di Mazzano, i Musei Mazzucchelli ospitano
un interessante Museo della Moda
e del Costume con pezzi dal ‘700
agli inizi del ‘900, tra abbigliamento,
accessori e segni dei cambiamenti di
stile nella storia e il Museo del Vino
e dei Cavatappi, con una ricca sele
zione di oggetti unici. Nel cuore della
Valle Trompia, a Pezzaze, il Museo Le
Miniere propone un percorso lungo le
tradizioni della civiltà dell'alta valle e
dell'arte del ferro, offrendo l'opportunità di compiere un vero e proprio
viaggio alla scoperta di una miniera
abbandonata negli anni ‘70.
vacanze in movimento a
Brescia e in Valle Trompia
Niente di meglio che abbinare un po'
di sano sport alla visita degli angoli
più belli e nascosti di una città. A Brescia ci si può cimentare nel trekking urbano, scegliendo nel cuore del centro
cittadino alcuni percorsi alternativi, forse un pochino più difficoltosi ma assai
meno banali. Sulle due ruote c'è solo
l'imbarazzo della scelta: in sella a una
bici o a una mountain bike si può andare da Brescia a Concesio, costeggiando il fiume Mella, o si possono
scegliere pendenze ben più impegna
tive in direzione del Santuario della
Stella di Concesio o alla scoperta del monte cittadino, la Maddalena. Ma ci
si può anche allontanare dalla città,
in Valle Trompia, da Pezzaze al Colle
San Zeno o da Gardone Val Trompia,
risalendo nel verde della valle. Buone possibilità di divertirsi anche per
gli appassionati delle pareti rocciose,
con arrampicate e free climbing a pochi passi dal centro città, sulla Falesia
della Maddalena, a Virle, Rezzato,
Caionvico, ma anche Nave, in Valle
Trompia. Sulla Maddalena c'è anche
un campo di volo che permette di spe
rimentare l'ebbrezza di un lancio in
deltaplano o in parapendio. In tutta
la valle, ma anche a Concesio e sulla
Maddalena, è possibile fare trekking,
addentrandosi tra i boschi su sentieri
di montagna. La città ha anche due
campi pratica di Golf, con green di tuto rispetto. Per quanto riguarda l'equitazione, nel capoluogo, nella pianura
bresciana e in Valle Trompia sono molti
i maneggi; come anche a Leno, Torbole Casaglia, Quinzano, Corzano,
Castenedolo, Verolanuova, Manerbio,
Ghedi, Poncarale, Bovezzo e Nave.
i vini delle terre
di bresciane
A pochi chilometri dalla città, in una
piccolissima area DOC, dall'uvaggio
di Barbera, Marzemino e Sangiove
se, i vignaioli, sorretti da un'ancestrale
passione, producono il Botticino DOC
e DOC Riserva. Il vino è di un rosso
rubino, dal profumo intenso, dalla buo
na struttura e adatto al medio invecchiamento. A sud del capoluogo, nel
cuore della pianura padana, abbiamo
un'altra produzione DOC, il Capriano
del Colle DOC. Il bianco è sapido,
secco, strutturato, dai profumi floreali,
ottimo con il pesce e le carni bianche;
il rosso invece è morbido, delicato,
perfetto per carni, salumi e formaggi. Il
novello Capriano del Colle DOC, convinificazione a "macerazione carboni
ca", è fresco e fruttato, dai profumi di
frutti di bosco e si sposa bene con i
primi piatti, le carni, i formaggi e le
caldarroste. La produzione di Capria
no del Colle Riserva DOC è il risultato
di un processo di affinazione in botti
di rovere di uve sceltissime. Il Cellatica
DOC, prodotto nei comuni di Cellati
ca, Collebeato, Gussago e Rodengo
Saiano, è un rosso piacevole, dai toni
del rubino brillante, dal gusto sapido,
asciutto e vivace, perfetto con i sapo
ri delicati degli antipasti o delle carni
bianche, mentre la qualità Superiore
si abbina a piatti più decisi, come i
secondi di carni rosse, gli arrosti, gli
spiedi o la selvaggina.
i formaggi di Brescia,
della Valle Trompia e
della Pianura
Tra le produzioni casearie più gustose
del territorio bresciano c'è la Formagel
la, formaggio a pasta semicotta, bian
ca, dalla consistenza morbida e semi
compatta e con finissime occhiature;
e c'è anche lo Strachet, un formaggio
tenero e fresco, a breve stagionatura,
dalla pasta molle e compatta, dal colo
re bianco che tende ai toni del paglie
rino e dal profumo di latte. La Robiola
bresciana, tipica della Pianura, meglio
conosciuta come Brescianella dagli
appassionati bresciani – ma non solo
da loro si caratterizza per un gusto
dolce, latteo, che diventa più intenso
con la stagionatura. Ha una pasta paglierina dai toni molto chiari, fondente,
omogenea e senza occhiature e una
particolare crosta bianca e fiorita.
feste e sagre a Brescia e
in Valle Trompia
L'appuntamento con la tradizione
per ogni bresciano è il 15 febbraio,
quando, in onore dei SS. Faustino e
Giovita, Patroni della città, c'è il gran
de mercato storico che si snoda tra
bancarelle e spettacoli per le vie del
centro storico. Altro pezzo di storia di
Brescia e di tutta l'Italia è la "Mille Miglia", rievocazione storica della mitica
gara automobilistica del secolo scorso che ogni maggio riporta le stesse
macchine di un tempo a sfrecciare lungo le vie cittadine. A giugno, la città
si anima fino a notte fonda grazie a
"Brescia con gusto", manifestazione
che apre le porte di chiostri e palazzi
storici a un percorso appagante per tutti i sensi: i partecipanti, attrezzati di
forchetta e calice, seguono un itinerario di degustazione a tappe, toccando
i luoghi più affascinanti della Brescia
storica. In luglio, a Collebeato, alle
porte della Valle Trompia c'è lo storico appuntamento con la "Sagra delle
pesche", con degustazioni e momenti
d'intrattenimento. Nella pianura bresciana sono i sapori e le ricette della
tradizione ad animare le piazze e ad
attirare un numero sempre crescente di
visitatori. A settembre, Barbariga celebra l'eccellenza dei suoi casoncelli (fa
gottini di pasta fresca ripiena), con la
"Fiera del Casoncello". Dello, invece,
in ottobre celebra il gusto semplice ma
stupendamente evocativo della natura
di questi luoghi con la "Sagra del fungo chiodino".
bellezza e natura:
Brescia, la Valle Trompia
e la Pianura
Nella valle bresciana uno degli itinerari più affascinanti è quello che per
mette di esplorare una delle cime più
famose della zona, il monte Guglielmo. Si parte da Caregno, proseguendo in direzione nord verso la cima del
Castel Bertino, attraverso sentieri ripidi, strade sterrate, mulatteriere e tratti
boschivi, costeggiando distese verdi,
vecchi fienili e cascine. Il percorso, di
circa tre ore, è ben segnalato.
Quasi in città una sorpresa: c'è un
monte tutto da scoprire. A poca di
stanza dalle vie piene di negozi e dal
centro storico, ci si può immergere in
tutta la natura incontaminata del Monte Maddalena. Si parte da via Turati,
una via nevralgica di Brescia, a due
passi da piazza Arnaldo, per salire in
via Panoramica nome che già promette scorci mozzafiato fino alla chie
sa di San Gottardo. Si prosegue poi
in direzione della chiesetta di S. Maria Maddalena, a quota 830 metri. Il
percorso dura circa due ore e mezza,
ma ne vale la pena perché all'arrivo
troveremo aria pulita, verde a perdita
d'occhio, vegetazione rigogliosa, oltre
a un punto d'osservazione privilegiato:
da qui è possibile abbracciare con lo
sguardo tutta la città, con gli edifici ricchi di storia, e osservare con un certo
distacco il suo fermento quotidiano.
Si può scoprire tutto il fascino dei fiumi con una passeggiata nella Pianura
bresciana. Da non perdere il Parco
dell'Oglio e quello dello Strone e della
Mella morta